I manuali delle auto e la scelta del tragitto tra breve, veloce e “così così”

«Non trova il tasto del mute sul volante multifunzionale? Aspetti, ecco: per abbassare completamente il volume deve ruotare completamente in senso antiorario la manopola a sinistra del display».
Meno male che ci sono i numeri verdi a risolvere la vita dei poveri automobilisti alle prese con le loro auto nuove…
Come? Dite che il malcapitato lettore (a cui si deve lo spunto dell’articolo) poteva consultare il dettagliatissimo libretto di istruzioni? Certo, peccato che il problema sia proprio quel “dettagliatissimo” il quale comprende il tentativo degli autori di emulare come corposità i volumi della Treccani e, come contenuti, l’Enciclopedia Universale De Agostini.

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Per ottimizzare i costi le case automobilistiche forniscono infatti in dotazione manuali che coprono tutte le varianti possibili di un modello creando così un Sudoko accessoristico. Che se è una Ferrari può anche andare bene, ma per un’auto venduta in milioni di esemplari?

Il fatto è che una volta a spiegare trucchi e trucchetti erano i venditori i quali, adesso, martoriati e stressati dagli obbiettivi da raggiungere, ora sono troppo impegnati nel piazzare pagamenti rateali, polizze e servizi vari.
Quindi rieccoci ai “libretti” in cui la sola lettura dell’impostazione delle luci e delle frecce comincia a mettere in difficoltà. Figuriamoci l’utilizzo dei sistemi multimediali – spesso in volumetto a parte… – le cui funzioni variano da modello e modello, portando a pensare di avere a disposizione comandi che, invece, non si possono eseguire.

Ma il top oggi è forse rappresentato dal dettaglio delle indicazioni per i navigatori. Le variabili di impostazione previste sono spesso superiori a quelle del manuale della stazione spaziale europea. Così si ipotizza che un utente normale dovendo andare da A a B preveda 12 deviazioni, 7 soste in punti di interesse, 3 rifornimenti. Questo dopo aver scelto la tipologia del tragitto (breve, veloce, così così), con o senza autostrade, traghetti, gallerie (qui, forse, c’è lo zampino di qualche progettista claustrofobico).
Per carità, viva la tecnologia, ma statisticamente il 99% degli automobilisti vorrebbe solo andare da A a B possibilmente il più velocemente possibile.

Lasciata l’elettronica, vogliamo parlare della sostituzione di uno pneumatico? Anche in questo caso la gamma di opzioni riportate dall’implacabile libretto va dalla ruota di scorta di dimensioni normali, al ruotino al kit di riparazione. Accertata la dotazione della propria auto, scagli il primo bullone chi non ha mai pensato con terrore all’eventualità di questa sciagura in una notte di pioggia. Anche se di giorno in una bella piazzola di sosta, una rapida lettura del manuale porterebbe a ringraziare il Cielo di avere diritto all’assistenza stradale che contempla l’intervento in caso di foratura.

La realtà è chi realizza i manuali non ha colpa, mentre la responsabilità è di chi li valida senza prima prendere un gruppo di automobilisti normali sottoponendogli una serie di dubbi di utilizzo e problematiche per vedere cosa capiscono e cosa no seguendo le istruzioni.

Troppo semplice? Per quanto riguarda poi la gamma infinita di allestimenti è ovviamente impossibile stampare manuali cartacei personalizzati, ma inviarli online al cliente (qualche casa lo sta facendo) non sarebbe così difficile vista la raffinatezza dei software.
Altrimenti ecco telefonate come quella raccontata all’inizio. A proposito: sapete cosa ha risposto l’automobilista-lettore al consiglio del call center di girare completamente la manopola da destra a sinistra per togliere il volume? «In effetti faceva così anche mio nonno con la sua vecchia radio che teneva sulla credenza in cucina. E non l’aveva pagata 1.300 euro».