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Il turista straniero all’Italy-test

L'auto con targa straniera rallenta, il conducente indeciso che direzione prendere. Siamo alla barriera della Torino-Milano, è sera tardi, il nostro presumibilmente turista vista la famiglia a bordo e il moderno portabagli sul tetto, è impegnato suo malgrado nel primo Italy-test, quello della scelta del modo di pagamento dell'autostrada. Come potete ben capire, arrivando con altre decine di auto alle spalle ha avuto molto tempo per capire quale fosse la corsia giusta tra Telepass, Viacard e cash vista anche l'assenza quasi totale di indicazioni qualche chilometro prima… Comunque riesce a pagare, ma eccolo subito impegnato ad affrontare il secondo test, uno svincolo tra varie direzioni (Venezia, Bologna, Genova, ecc.) che sembra quello di un sudoku autostradale.

Non so come sia finita e se il nostro ce l'abbia fatta a imboccare la strada giusta, ma la scena cui ho assistito si può ritrovare in altre parti del Bel Paese. Che quando si tratta di aiutare chi viene a portarci soldi (tanto per parlare chiaro) dà il meglio di sé.  Eppure basterebbe così poco: creare indicazioni chiare, in posizioni idonee, magari utilizzare quei costosissimi tabelloni non solo per ragionevoli consigli, ma anche per informazioni utili prima dei caselli. 

Che banalità, vero?, con tutti i problemi che ci sono. Ne aggiungo un'altra: i servizi sporchi in alcune aree di servizio. Ma sì, in fondo cosa sono se non piccoli biglietti da visita di un paese che ha bisogno dei turisti come dell'ossigeno?